TRAM PALERMO, IL FINANZIAMENTO PERDUTO: SPIEGHIAMO PERCHE'
- Roberto Di Maria
- 27 dic 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Leggiamo spesso sul web cose insensate, ma sappiamo che errare è umano. Se si persevera, allora si scade nel diabolico, anche se si fa un favore agli amici. E' successo a proposito del mancato finanziamento delle nuove linee tranviarie di Palermo, sonoramente bocciate nell'ambito dell'Avviso n.1 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sancita dal D.M. dell'11 dicembre scorso, definitivamente approvato in conferenza Stato-Regioni mercoledi 18. Per qualcuno, all'interno dell'amministrazione comunale e fra gli amici compiacenti del web, è stato un successo. A chiarire le idee ai cittadini ci pensiamo noi, mettendo a loro disposizione l'esperienza, scevra da interpretazioni faziose, di chi in questo settore ha lavorato liberamente per decenni.
Del Decreto Ministeriale 11/12/2019 abbiamo già spiegato tutto, con tanto di testo e tabelle integrali su Palermo in Progress. Chiediamo scusa per il burocratese, che limiteremo all'indispensabile. Il Decreto Ministeriale di cui sopra, oltre a sottolineare l’eccezionalità dell’accesso dei progetti bocciati, come quello di Palermo, alle somme disponibili stanziate nella legge 145/2018 (1.333.887 milioni di € per l’esattezza, disponibili per il 2020) recita all’art. 2 comma 3: “Gli interventi di cui al comma 1" (quelli a cui non è stato assegnato alcun finanziamento, come per la domanda di Palermo, n.d.r.) "QUALORA VALUTATI IDONEI SONO CONSIDERATI PRIORITARI ai fini del riparto delle risorse di cui all’art. 95 comma 1 della L. 145/2018” .
Quindi, altro che finanziamento assicurato, casomai una generica “priorità” e solo a valutazione tecnicamente positiva degli elaborati presentati. Se la lingua italiana ha un senso, senza interpretare nulla, ma semplicemente leggendo i documenti che attestano le modalità di finanziamento degli interventi, è chiarissimo che al progetto di estensione della rete tranviaria, linee D, E, F, G non è affatto assicurato il finanziamento. Anzi, le somme saranno esigue ed i richiedenti tanti: la generica priorità deve, comunque, fare i conti con i 1.333 milioni disponibili (forse 1700 se saranno integrati, come si vocifera, di ulteriori 400 milioni), quando solo per Palermo ne occorrerebbero 450. Se considerate che i concorrenti, nel solo allegato 2 sono ben 11…
E, comunque, c'è da superare un'istruttoria tecnica tutt'altro che scontata, a causa delle carenze tecniche della documentazione inviata che, di certo, richiederanno molto impegno agli uffici tecnici comunali. Qualsiasi altra interpretazione rassicurante per la nostra amministrazione comunale è falsa e fuorviante.
Cosa avverrà adesso? Il riparto delle somme disponibili per il 2020 sarà effettuato con uno o più ulteriori D.M., come prescrive la stessa Legge 145/2018 (art. 98). Le somme di cui sopra sono distinte da quelle che finanzieranno le domande di cui all’avviso 2 del 16/05/2019, il cui termine di presentazione è stato rinviato al 06/2020 ma sempre ricadenti nello stesso provvedimento (“La scadenza del 31.12.2019 per la presentazione delle istanze per l’assegnazione dei contributi a valere sul fondo istituito dalla legge 30.12.2018, n. 145 “Legge di bilancio 2019”, art.1, comma 95, di cui all’Avviso n.2 pubblicato sul sito MIT in data 16.05.2019, è posticipata al 01.06.2020”).
Pertanto, sia le domande bocciate nel DM 11/12/2019 sia quelle che perverranno entro giugno del prossimo anno attingeranno allo stesso "contenitore" : per la "finestra" di giugno 2020, saranno disponibili ulteriori 2500 milioni, ma possiamo già prevedere che:
1-Tali somme saranno assegnate dopo un'istruttoria lunga, caratterizzata da rinvii e richieste di integrazioni similari a quelle già viste per l'avviso n° 1: prevediamo che il tutto si concluda per fine 2021.
2- Alla scadenza di giugno 2020 saranno decine le domande presentate, ciò che renderà esigua anche la somma di 2500 milioni, che potrebbe invece apparire soddisfacente.
In tali condizioni è semplicemente lunare qualsiasi idea di finanziamento della MAL, il cui importo, anche se fosse “appena” (i soliti ottimisti a un tanto al mese hanno scritto così...) un miliardo, comporterebbe l’accaparrarsi a favore di una sola città, la nostra, di una somma pari ai 2/5 dell'intera disponibilità per il territorio nazionale per l’anno prossimo.
E c'è pure qualcuno che, ingenuo o in malafede, ci crede.




La solitudine di questa ottima sintesi dello stato dell arte dei finanziamenti purtroppo stride con il silenzio assordante che quest amministrazione sta facendo sul tema. Speriamo che il buon senzo si faccia spazio nella politica